Cosa sono i click sul sito
Cosa sono i click sul sito
Ci sono strumenti che ci permettono di visualizzare quanti click ottengono i nostri siti internet.
Io uso Google Search Console, perché ti permette di verificare non solo i Click, ma anche le Impressioni, la CTR media e il Posizionamento delle pagine sul motore di ricerca.
Il click rappresenta il numero di volte in cui un utente sceglie effettivamente di visitare il tuo sito dopo averlo visto nei risultati di ricerca di Google.
Perché è importante verificare anche le Impression del tuo sito
Le impressioni, indicano semplicemente quante volte il tuo sito è stato mostrato nella pagina dei risultati, anche se l’utente non ha interagito con esso. In pratica, le impressioni misurano la visibilità, mentre i click misurano l’interesse reale che porta al traffico effettivo sul sito.
Quindi puoi capire attraverso le impressioni su le tue pagine stanno suscitando l’interesse sperato.
Tante impressioni già dimostrano che le pagine compaiono su Google, quindi sei riuscito ad ottenere un ottimo Posizionamento che potrai verificare sempre su Google Search Console.
Però…c’è un però…se i Click sono pochi in rapporto alle Impression allora gli utenti non hanno trovato interessante la pagina in questione.
E qui giocano un ruolo fondamentale, il titolo, la Meta Descriptione e l’immagine in evidenza, ma questo lo vedremo tra poco.
È quindi fondamentale capire questa differenza tra Impression e Click, per definire quante persone, tra coloro che hanno visto il tuo sito nelle ricerche, hanno ritenuto abbastanza rilevante e attraente il risultato da aprirlo.
Cosa sono i risultati zero-click di Google?
I zero Click, lo dice la parola, indicano che nessuno ha aperto la tua pagina. Ed è il peggior risultato che si possa ottenere dopo mesi di pubblicazioni on-line.
Può succedere perché le pagine sono state caricate da poco, quindi nonostante l’indicizzazione ci vorrà un po’ di tempo perché salgano nel ranking di Google.
Può succedere che le pagine non sono indicizzate, allora si deve capirne il motivo, sempre tramite Google Search Console.
Se tratti argomenti di nicchia, dove c’è un discreta concorrenza potrebbe volerci del tempo per emergere, ancora peggio se sei in un ambito molto sfruttato e trafficato, dove esistono ”colossi” e veterani che pubblicano contenuti da decenni e sono diventati famosi.
Immagina di avere un sito che parla di ricette italiane e una delle tue pagine è dedicata alla “carbonara” inizia ad essere visualizzata nelle prime pagine di Google.
Se viene mostrata mille volte nei risultati di ricerca, avrai mille impressioni. Tuttavia, non tutti quegli utenti cliccano sul tuo link: forse il tuo titolo non è abbastanza accattivante, oppure ci sono siti più noti o con immagini che attirano di più. Supponiamo che su mille impressioni tu ottenga cinquanta click: questo significa che cinquanta persone hanno trovato il tuo risultato abbastanza interessante da visitare la pagina.
In questo modo capisci che le impressioni ti dicono quante opportunità di visibilità hai avuto, mentre i click ti mostrano quante di quelle opportunità si sono trasformate in traffico reale sul tuo sito.
Se i click sono pochi rispetto alle impressioni, o addirittura zero per qualche pagina potrebbe essere utile migliorare il titolo della pagina, la meta description o l’ottimizzazione generale del contenuto per renderlo più convincente.
Calcolo della CTR (percentuale di click sulle impressioni)
Riprendiamo l’esempio della pagina sulla “carbonara”: abbiamo detto che ci sono state 1000 impressioni e 50 click.
Il CTR (Click-Through Rate) si calcola con una formula molto semplice:
CTR = Click ÷ Impressioni × 100
Applicandola al nostro caso:
CTR =50 ÷ 1000 × 100 = 5%
Questo significa che il 5% delle persone che hanno visto il tuo risultato di ricerca ha deciso di cliccarlo.
Il CTR è utile perché ti mostra il livello di attrattiva del tuo risultato: se è alto, vuol dire che titolo e descrizione convincono e che la pagina risponde bene alle intenzioni degli utenti; se è basso, invece, hai visibilità ma non riesci a trasformarla in visite, quindi potresti migliorare i contenuti mostrati in anteprima o lavorare sul posizionamento in SERP.
Per darti un’idea, un CTR superiore al 10% è considerato molto buono e di solito si ottiene se il sito è tra i primissimi risultati ed è ben presentato.
Un CTR inferiore al 3% può invece indicare che, pur avendo visibilità, il tuo risultato non riesce ad attirare abbastanza click: in questi casi vale la pena lavorare su titoli, meta description e magari anche immagini o dati strutturati per renderlo più accattivante.
Copywriter, consulente di marketing, esperto di ottimizzazione social media e siti in ottica SEO.








